04 marzo

04 MARZO 1979: L’incontro degli incroci

Massimo Cecchi
 
L’arrivo della capolista Milan al comunale di Firenze, offre molti motivi di interesse dal punto di vista sentimentale e da quello statistico. Il 4 marzo del 1979 sia la Fiorentina che il Milan si presentano in campo con il lutto al braccio per la scomparsa dell’ex tecnico di entrambi i club Nereo Rocco, avvenuta il 20 febbraio e non ancora commemorata per lo stop del campionato. Sulla panchina rossonera siede Nils Liedholm, ex tecnico viola, che schiera il futuro esterno sinistro difensivo viola Aldo Maldera e, soprattutto, il grande ex Enrico Albertosi a difesa dei pali. 
Il tecnico viola Carosi deve fare a meno di Galli e non può esimersi dallo schierare in porta Gedeone Carmignani che, da quando durante la scorsa stagione aveva regalato la rete del vantaggio nerobianco a Boninsegna nella maniera più ridicola possibile, non aveva più visto il campo da titolare se non saltuariamente. 
Il Milan colpisce in apertura proprio con il difensore Maldera - giunto all’ottavo gol stagionale! - ma i viola hanno la possibilità di pareggiare per un rigore concesso per atterramento di Buriani ai danni di Amenta. Proprio Amenta e poi Sella avevano già fallito gli unici due rigori avuti dai viola in campionato; e allora, cosa c’è di meglio che affidare la battuta al Capitano? Il tiro di Antognoni è teso e angolato ma quel satanasso di Enrico intuisce il lato, si tuffa agilmente alla sua sinistra e respinge. La demoralizzazione per la ghiotta occasione fallita genera il raddoppio ospite con Bigon ma, nel finale di tempo, Lely accorcia con un perfetto diagonale. Con il risultato quindi ancora in bilico, si consuma il nuovo dramma psicologico di Gedeone che, dopo aver subito la terza rete ancora da Bigon, si fa sostituire in lacrime dall’esordiente Mario Paradisi. Il match si riapre per la seconda volta quando Antognoni scarica un suo destro verso la porta di Albertosi e il tiro è deviato imparabilmente dal giovane Franco Baresi. Siamo al 61’ e i viola vedono il pareggio prima con Amenta al 71’ che colpisce l’incrocio dei pali; poi con Pagliari, il cui colpo di testa è respinto di piedi dal portierone rossonero. L’incontro termina quindi per 3-2 a favore del Milan con Albertosi che esce tra gli applausi di tutto lo stadio e abbracciato al figlio, militante nelle giovanili della Fiorentina, oggi raccattapalle a bordo campo.          
 
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