Ricorre in questi giorni il 75° anniversario dell'esordio della Fiorentina in una competizione ufficiale internazionale. La squadra viola, giungendo brillantemente terza nel campionato di Serie A 1934-35, dove contese lo scudetto alla Juventus ed alla Ambrosiana fino a due giornate dal termine, guadagnò il diritto di partecipare alla nona edizione della Coppa dell’Europa Centrale, meglio nota come Mitropa Cup, che, all’epoca, rappresentava una sorta di Champions League ante litteram.
Alla Mitropa Cup accedevano le migliori squadre delle federazioni dell’Europa centro-orientale. Il sorteggio degli ottavi di finale oppose ai gigliati i campioni magiari dell’Újpest. Il 16 giugno 1935 a Budapest, all’Üllői úti Stadion del Ferencváros, la Fiorentina scese in campo per la gara d’andata, che venne disputata sul campo della storica rivale dell’Újpest a causa della ridotta capienza dello stadio di Megyeri út. In occasione di quella gara la Fiorentina indossò, per volere del regime, la classica divisa viola con un fascio littorio cucito sullo stemma tricolore al posto del tradizionale giglio, mentre l’Újpest, notoriamente viola, si schierò in campo con una divisa bianca.

Újpest - Fiorentina, Üllői úti Stadion del Ferencváros Budapest, 16 giugno 1935
La Fiorentina si impose per due reti a zero riuscendo ad espugnare, anche in maniera clamorosa, la capitale ungherese grazie alle realizzazioni del friulano Cherubino Comini, nel giorno del suo esordio in maglia viola, e del campione uruguagio Carlos Gringa. Al termine della gara il pubblico magiarò fischiò sonoramente la squadra di casa, accompagnando con scrosci di applausi l'uscita dal campo dei gigliati. Nella gara di ritorno, disputata allo stadio “Berta” di Firenze il 23 giugno, di fronte ai più alti graduati del regime, i viola “italiani” si imposero per 4-3, grazie alla tripletta di uno scatenato Fasanelli, alla sua seconda apparizione in maglia gigliata, ed al bis concesso da Comini. Il pubblico gigliato festeggiò, così, nel modo migliore l’esordio della Fiorentina nella maggiore competizione continentale. Statisticamente c'é da evidenziare il fatto che la formazione gigliata riuscì, all'esordio internazionale assoluto, a superare il primo turno, fatto unico per una matricola. La Fiorentina terminò questa prima, incoraggiante, esperienza europea ai quarti di finale, quando la squadra di Guido Ara si arrese ai cecoslovacchi dello Sparta Praha che si aggiudicarono, poi, il titolo superando in finale i magiari del Ferencváros.
I tabellini delle due storiche gare:
Budapest, 16 giugno 1935
ÚJPEST F.C.- A.C. FIORENTINA 0 - 2
ÚJPEST: Hóri; Futó, Sternberg; Seres, Szücs, Borsányi; Pusztai, Vincze, Avar, Jávor, Balogh.
Allenatore: Béla Jánossy
FIORENTINA: Amoretti; Gazzari, Magli; Pizziolo, Bigogno, Neri; Comini, Perazzolo, Viani, Fasanelli, Gringa.
Allenatore: Guido Ara
ARBITRO: A. Krist (Cecoslovacchia).
RETI: Comini 19 (F) - Gringa 36 (F).
Firenze, 23 giugno 1935
A.C. FIORENTINA - ÚJPEST F.C. 4 - 3
FIORENTINA: Amoretti, Gazzari, Magli, Pizziolo, Bigogno, Neri, Comini, Perazzolo, Scagliotti, Fasanelli, Gringa.
Allenatore: Guido Ara
ÚJPEST: Sizklay, Futo, Sternberg, Seres, Szücs, Borsányi, Tamasi, Vincze, Avar, Jávor, Kallai.
Allenatore: Béla Jánossy
ARBITRO: A. Rosenberg (Austria) Assistenti: Curradi e Sorbi


Il Museo della Fiorentina esprime un particolare ringraziamento a Peter Csillag (Nemzeti Sport)
Autori
Gianfranco Lottini, Roberto Vinciguerra
(10 Luglio 2010)

MUSEO ASSOCIAZIONE CALCIO FIORENTINA



